Quando si vuole sottoporre il proprio manoscritto ad un editore, viene spesso richiesto dallo stesso una sinossi della vostra opera. Spesso è l’editore stesso a fornirvi una linea da seguire, ma è sempre meglio arrivare preparati.
Vediamo quindi cosa si intende per sinossi e quali accorgimenti sarebbe opportuno adottare per fare fin da subito una buona impressione.
Sinossi
Il Vocabolario Treccani ci fornisce un’ottima definizione di sinossi, quale: “Compendio, esposizione sintetica e schematica di una materia, di una disciplina, di una scienza, di un periodo storico o letterario, ecc., fatta in modo che i dati si possano facilmente e rapidamente trovare o confrontare tra loro”.
In questo caso è fondamentale ricordarsi che scrivere una sinossi non è uguale allo scrivere la trama sul risvolto di copertina, quindi il vostro scopo è quello di esporre in maniera quanto più chiara e convincente i contenuti del vostro elaborato, e non di commercializzarlo all’editore.
Il contenuto
Il contenuto della sinossi deve esporre lo sviluppo della vostra opera con la presentazione dei personaggi principali e delle vicende narrate, in modo da delineare l’arco narrativo della storia.
Cercate di non dilungarvi troppo in descrizioni liriche perchè potrebbe far perdere il filo della storia al vostro lettore, e dare l’impressione che non si arrivi mai al punto.
Un altro accorgimento è quello di non presentare troppi personaggi per non creare eccessiva confusione. Limitiamoci ai ruoli principali, si avrà poi il tempo di apprezzare le sottotrame.
Lunghezza
Generalmente una sinossi non dovrebbe superare le due facciate e non essere inferiore ad una, ma non ci sono regole precise da rispettare.
Ricordate però che “less is more”, quindi sarebbe opportuno procedere con una prima stesura che poi va sfoltita prima di renderla definitiva.
La suddivisione per capitoli potrebbe rivelarsi molto utile per organizzare facilmente il nostro contenuto, in modo tale da non divagare o tagliare troppo materiale.
Lo stile
Ricordiamoci che la sinossi è il nostro biglietto da visita, quindi la scelta dei vocaboli e della prosodia devono essere sottoposte a particolare cura per rendere chiaro fin dal principio qual è il nostro stile di scrittura.
Attenzione però a non esagerare, creando un estratto che non è sulla stessa linea dell’opera che andiamo a proporre.
Anche la formattazione del testo dev’essere ben pensata in modo da risultare funzionale, ma allo stesso modo anche rappresentativa della nostra opera e del nostro stile, quindi fate attenzione prima di inviare!
E voi avete mai scritto una sinossi per un editore? A cosa prestate attenzione quando ne leggete una?
Qualche sinossi l’ho scritta, e non è per niente facile. Si rischia sempre di scivolare nel semplice riassunto, con l’effetto di non trasmettere niente dell’atmosfera della storia. Vale la pena di ricordare che la sinossi deve includere il finale, perché a leggerla non sarà il vero lettore, ma l’editore.
Io ogni tanto ci provo, ma faccio veramente troppi errori. Devo esercitarmi per bene, perchè perdo più tempo nel revisionarla che scriverla X-D