Avete mai pensato al profondo significato delle parole “E’ scolpito sulla pietra”? Questo modo di dire prende niente di meno che dalla nostra storia più antica, in cui affondano le nostre radici, a quando l’uomo era giusto un gradino più in alto delle scimmie.

Scrivere era un potere divino, capace di canalizzare la verità e di trasmetterla solo ai pochi in grado di decifrarla.
Il supporto litico era considerato il più importante e definitivo di tutti, su di esso dovevano essere incisi solo i principi che potenzialmente sarebbero sopravvissuti all’umanità intera, e che ha permesso a noi oggi di poter conoscere così tanto sulla nostra stessa storia e sui nostri predecessori.

La pietra non è stata il primo supporto su cui l’uomo ha scritto, ma è di sicuro quello che meglio si è preservato, dato che tavole di legno e di argilla sono meno resistenti alla corruzione del passare dei secoli.
Grazie al clima del territorio dove millenni fa vissero i Sumeri possiamo ancora oggi ammirare dei ritrovati che ci permettono di conoscere la vita di tutti i giorni di questa interessantissima popolazione, che era estremamente avanzata nell’attività del commercio.
Pensate che è stata ritrovata una tavoletta di argilla che conserva le lamentele di un creditore che si altera con un suo debitore per non avergli ancora pagato la merce, suona familiare? Di sicuro oggi se ci mandassero una lettera di reclamo su un bel mattone gli presteremo più attenzione che ad un’impersonale mail!

L’argilla era di gran lunga più malleabile rispetto alla pietra, ed anche di più semplice realizzazione, quindi scrivere smise di essere un’attività iniziatica per diventare un mezzo di comunicazione di maggiore diffusione.

pergamenaPoi prendiamo ad esempio gli egiziani che videro nelle canne flessibili del papiro un nuovo modo di poter trasmettere il sapere, che prendeva sempre maggior peso nella civiltà progredita che stava nascendo. In questo senso gli egiziani insegnarono al mondo come poter trasferire su carta scritta poemi, discorsi e chi più ne ha più ne metta.

L’uso del papiro non aveva solo lati positivi, infatti anche solo la lunghezza dei fogli di papiro era determinante per la lunghezza dei testi che venivano scritti su di esso, oltre al fatto che per leggere i rotoli di papiro era necessario disporre di grandi tavoli, oltre ad essere difficili da spostare da un luogo all’altro.

Inoltre non dimentichiamo che il papiro potrebbe essere potenzialmente un’ottima miccia per il fuoco, il che di solito non va molto d’accordo con l’idea di tramandare e conservare il sapere per secoli.
Quindi si rese necessario adottare un nuovo tipo di supporto per poter perseguire questo scopo, e fu così che la pergamena ebbe la sua età dell’oro, facendo tornare l’arte della scrittura tra le mura dei monasteri degli amanuensi, che grazie al loro incessante lavoro hanno permesso a noi di poter leggere ancora oggi testi che altrimenti si sarebbero di certo dissolti in polvere sottile nelle lunghe dita ritorte del tempo.

La pergamena come sappiamo va a braccetto con i codici, e proprio sulla pergamena vennero stampati i primi codici.

Ma l’invenzione della stampa portò con sé una fame mai vista di supporti scrittori che potessero soddisfare non il bisogno di trasmettere la conoscenza, ma di poterne fruire in un modo del tutto nuovo.

Il codice infatti non aveva bisogno di essere srotolato, e resisteva meglio agli spostamenti, permettendo quindi al sapere di circolare, percorrendo anche moltissimi chilometri dal luogo dove veniva scritto, il che era impensabile per i papiri.
Il testo inoltre venne profondamente modificato, non dovendo più essere limitato alla lunghezza del rotolo su cui veniva vergato.
Senza contare che le versioni tascabili dei libri cambiarono anche il luogo dove si poteva leggere e il modo in cui si interagiva con questo tipo di supporto.

Ma nemmeno aumentando di mille volte la produzione della pergamena si poteva sperare di soddisfare tutta la domanda che c’era per questo prodotto indispensabile per stampare.
Per questo motivo la carta, fino ad allora usata solo in maniera marginale, prese ad essere un’attività quasi industriale, considerando anche che tutte le attività ad esse collaterali subirono un balzo senza precedenza.

carta stampataLa carta fu un’altra pietra miliare nel progresso della circolazione dell’informazione, ora molte più persone potevano permettersi di comprare un pezzo di carta ed un pennino per scambiarsi lettere, idee, ordini e tutto ciò che ha bisogno di essere scritto per unire anche mondi lontani tra loro come potevano essere la Cina e l’Europa.

Il resto poi è storia, dalla carta e la penna in meno di sessant’anni l’umanità ha compiuto un altro passo verso il futuro con i supporti digitali, rivoluzionando profondamente ciò che può essere memorizzato potenzialmente per sempre, e permettendo a tutti, ma proprio a tutti gli alfabetizzati di poter scrivere e leggere come mai è stato fatto.

Secondo voi questo a cosa porterà? E quale sarà il prossimo grande passo dell’umanità?