Quante volte ci è capitato di avere tanta voglia di mangiare una vaschetta di gelato al cioccolato dopo aver ricevuto una brutta notizia? O di essersi frugati nelle tasche alla ricerca di una gomma mentre si riflette su un problema da risolvere?

uomo che mangiaLa scienza ci dice che è tutto normale! Eva Kemps e Marika Tiggemann della Flinders University hanno condotto uno studio sulle voglie di cibo in relazione all’umore.
Le loro ricerche hanno confermato che esiste effettivamente una relazione tra il cibo di cui abbiamo voglia e le emozioni.

In pratica il nostro cervello ci chiede del cibo che contiene delle sostenze che possono far chimicamente tornare a livelli stabili gli squilibri chimici che producono le nostre emozioni all’interno del nostro organismo.

Questo ci è molto utile per dare un tocco in più ai nostri personaggi, aggiungendo una sfumatura ancora più autentica ai loro comportamenti.
Una buona idea sarebbe quindi quella di far loro mangiare, o avere voglia di alcuni cibi in base alle emozioni di cui sono preda in quel determinato momento.

Di seguito ecco alcune indicazioni generali sulla relazione tra emozioni e tipologie di cibo ricercate:

biscottiAnsia e frustrazione = cibi croccanti o friabili
Confusione e riflessione = cibi gommosi o pastosi
Solitudine = cibi farciti, morbidi e spessi
Tristezza e depressione = cibi dolci
Ansia e stress = cibi salati
Bisogno di conforto e di riconnettersi a dei ricordi positivi = cibi cremosi e frappè
Gelosia e invidia = tutto e subito

Il cibo è una parte fondamentale della nostra esistenza, e quindi del nostro modo di interagire con il mondo che ci circonda, e i nostri personaggi non sono da meno.
Non dimenticatevi del senso del gusto per far sentire i nostri lettori completamente immersi nella mente dei nostri personaggi!

Anche voi siete d’accordo con queste correlazioni? Avete mai pensato di usare anche il senso del gusto nelle vostre storie?