Credo ci siano sempre stati “i complottisti”, ma mai come in questi ultimi anni si sono diffuse le teorie più fantasiose, grazie al massiccio utilizzo di internet, alimentando diffidenza e la ricerca di un capro espiatorio.

Dalla “terra piatta”, al vaccino che inietta un microchip, passando per alieni e l’insabbiamento della verità, le teorie sviluppate sono molte: tutte hanno in comune una facile accettazione ed una quasi assente ricerca di informazioni approfondite o di fonti attendibili. Vengono supportate dalla convinzione che le persone al potere sviluppino piani in segreto. A dispetto degli anni ‘50 in cui molte teorie (specialmente sugli alieni) si articolavano in racconti e testimonianze personali, oggigiorno le cospirazioni si diffondono senza alcuna teoria di sostegno, basandosi principalmente sulla ripetizione di affermazioni, ignorando prove o ragione.

Teorie convincenti

Non possiamo conoscere ogni cosa, nessuna persona è in grado di sapere tutto: molte informazioni vengono accettate per l’incapacità di poterle verificare da soli. La maggior parte di ciò che recepiamo durante la giornata (fuori dai social media) è nella maggior parte dei casi vera e questo, secondo gli psicologi, ci pone verso l’accettazione delle nuove informazioni, perchè ci aspettiamo che sia giè passta al vaglio di un ente attendibile, che ne verifichi la fondatezza.
Inoltre, se una notizia che magari all’inizio ha fatto storcere il naso viene ripetuta più e più volte, porta le persone a riconsiderarne la veridicità.

Gli studi sottolineano di come più un evento è importante, maggiore deve essere la causa che lo ha scatenato. Prendiamo ad esempio l’assassinio di J. F. Kennedy: per gli americani è stato un evento troppo importante per accettare che sia stato eseguito da un pistolero solitario, per cui ancora adesso c’è chi cerca dei legami con vari enti di servizi segreti o mafia.

Accettazione universale

Tutte le culture, in ogni epoca, sono sempre state propense ad accettare le teorie del complotto. Questo probabilmente è dovuto al fatto che nel corso della storia le persone sono state vittime di coalizioni ostili. Quindi già dall’antichità era importante rilevare le cospirazioni prima che colpissero. In genere a credere alle teorie del complotto erano i gruppi di oppressi dalla società, proprio per dare un senso ai problemi reali.
Possiamo dare un significato evolutivo alla cosa, ma ciò non giustifica una caccia alle streghe.

Da pessimismo a ottimismo

ZombieQualcuno dirà che le persone con meno cultura sono quelle più vulnerabili alle teorie del complotto. La verità è che tutti coloro che non hanno sviluppato un pensiero critico e analitico possono esserne vittima.
Questo coinvolge anche coloro che si sentono impotenti di fronte agli eventi: tutte le persone hanno la necessità di sentirsi importanti, di poter fare la differenza per plasmare il futuro al meglio.
In genere le teorie del complotto servono a dare una spiegazione “alle cose brutte del mondo”, quindi il complotto permette di credere, di avere una speranza.

Quando una persona inizia a credere ad una teoria, tendenzialmente poi è propensa a cercarne altre: comincia a guardare il mondo con diffidenza, credendo che la realtà sia solo un’illusione plasmata dal risultato dei piani segreti degli uomini al potere che vogliono dominarci su tutti i livelli.

La cosa importante è non fare affidamento sulle proprie intuizioni: la soluzione migliore è quella di affidarsi al Rasoio di Occam. Un concetto perlopiù economico, in cui si sostiene che tra due ipotesi per la risoluzione di un problema, a parità di risultati, è bene scegliere quella più semplice.
Ricordiamoci che le vere cospirazioni vengono rivelate prima o poi, perché in un modo o nell’altro le informazioni trapelano, dunque  è molto probabile che le cospirazioni che coinvolgono un gran numero di persone per lunghi periodi di tempo, siano false.

Da scrittrice, quando anni fa scoprii per caso L’incidente di Roswell, ammetto che rimasi affascinata dall’articolazione delle storie: ci vuole ben altro per convincermi di teorie aline e similari, ma trovai questo fenomeno antropologico stimolante.

Avete mai cercato di capire approfonditamente qualche teoria?  O creato delle storie in cui i complottisti giocano un ruolo importante?