Come promesso, dopo un articolo introduttivo sulle copertine oggi ho deciso di approfondire un po’ di più l’argomento sulla realizzazione di copertine fai-da-te.

Domande da cui iniziare

Nella mia esperienza di grafica, specialmente quando ero agli inizi, più insicura e con meno esperienza, mi sono scontrata con clienti che ritenevano “basta pensarlo ed il computer lo realizza”.
Per chiunque si voglia cimentare nella realizzazione di una grafica, scoprirà che non è così. Non basta un “lo voglio molto colorato”, “il titolo in grande” perché l’idea si trasformi in un prodotto di successo. Suggerisco quindi di porsi prima delle domande, che possano indirizzare il lavoro sulla strada giusta, evitando perdite di tempo con innumerevoli prove.

  1. Che genere scrivi? Essere anticonformisti per un autore semi-sconosciuto e adottare una grafica che non si uniforma al mercato del genere di cui si scrive non farà risaltare il suo libro, ma confonderà il lettore che si aspetterà un tipo di prodotto preciso. Disilludere le aspettative di un lettore equivale ad una recensione negativa.
    Quindi è importante pensare prima di tutto al lettore e solo dopo ai gusti personali.
  2. Foto o illustrazione? Per rispondere a questa domanda è opportuno controllare sulle vetrine qual’è la tendenza del genere scelto. Per il fantasy, ad esempio, la risposta più probabile è l’illustrazione, mentre per le storie d’amore è la fotografia.
  3. Cornice o a tutta pagina? L’utilizzo di una cornice o di ben precise soluzioni grafiche come linee, cerchi… spesso sono scelte stilistiche per rendere immediatamente riconoscibile una serie oppure una collana di libri di una precisa casa editrice.
    Un autore indipendente può scegliere di adottare una determinata linea stilistica se pensa di crearsi una precisa identità da presentare per una serie di lavori. Personalmente consiglierei di non appesantire eccessivamente la copertina con troppi elementi se non sono necessari.
  4. Colore luminoso e vivace oppure oscuro e minaccioso? Qui apriamo un grande dibattito: alcuni generi sono già caratterizzati da un colore, vedi i libri gialli per gli investigativi, il rosa per i romantici. Non voglio assolutamente insinuare che se qualcuno scrive un poliziesco deve per forza utilizzare il colore giallo nella sua copertina, ma forse un elemento di quel colore potrebbe aiutare nell’identificazione del genere.
    Se si confrontano le copertine del genere thriller si noterà la tendenza di immagini a tutta pagina, molto spesso cupe, con un soggetto estremamente semplice e scritte vivaci. Una scelta molto azzeccata dal mio punto di vista, per sottolineare la sensazione che si vuole trasmettere. La solitudine dell’unico elemento, il cupo dei colori: sono cose che influenzano la percezione dell’acquirente.
    Proprio per ciò che si vuole trasmettere visivamente al potenziale cliente, i libri per bambini saranno molto colorati e con figure semplici.
  5. Come scegliere il font? Preparandosi a perdere molto, molto tempo. Ci sono giorni in cui per un lavoro ho chiara l’idea di quale carattere usare, altri in cui posso perdere anche diverse ore a scorrere le librerie online. Non solo l’immagine, ma anche la forma del carattere è fonte di informazioni ed emozioni. Non sottovalutatelo, bisogna seguite anche qui la tendenza del targhet a cui rivolgersi. Ricordiamoci che la vendita spesso si basa su “se ti è piaciuto il libro tale, allora ti piacerà anche questo”.

Non voglio appesantire troppo questo articolo, per cui l’argomento dei caratteri avrà un approfondimento a sé in un prossimo blog. Arriverò a parlare anche dei siti online che aiutano nella costruzione anche chi conosce poco i programmi di impaginazione e dei siti di stock immagini e illustrazioni.

Concludendo, il mio consiglio è rimanere nel proprio genere, confrontandosi con pubblicazioni degli ultimi 2-3 anni per rendere il prodotto facilmente categorizzabile dal potenziale lettore.
Non sottovalutate i dati demografici: se il prodotto dovrà attirare le donne, è bene evitare che abbia una grafica infantile.
Infine, fate attenzione se il formato è digitale oppure stampato, che hanno delle esigenze diverse.

Qual’è la scelta che vi sembra più difficile nella creazione di una copertina?