Mi rendo conto che nell’editoria molte storie vengono autoprodotte. Purtroppo autoproduzione non è soltanto la stesura della storia, ma coinvolge anche altri incarichi della filiera editoriale.
Altri incarichi vuol dire altre competenze: un autore è pronto ad essere scrittore e grafico?
Il libro si giudica dalla copertina
Non prendiamoci in giro insinuando che non sia così: influenza il nostro giudizio, eccome!
La copertina è lo strumento pubblicitario per attirare l’attenzione, quel manifesto lungo la strada che attira l’attenzione dell’occhio e porta la mente ad incuriosirsi e volerne sapere di più.
Per questo è importante che la copertina abbia un significato ed esprima diversi concetti:
- il genere: avrete sicuramente notato che ogni genere letterario ha un suo stile di copertina, se messi a confronto un romanzo d’amore ed un libro di fantascienza si distingueranno a colpo d’occhio. La cosa curiosa è che anche i sottogeneri, come ad esempio un fantasy per adulti ed uno per adolescenti si differenziano tra loro.
- il tono: sì, avete letto bene, quale tono si può dare ad una copertina? Se il contenuto è drammatico dovranno essere usati colori più freddi e cupi, se il tema trattato tra le sue pagine è allegro e scanzonato colori vivaci, e così via…
- il contenuto: può essere la semplice illustrazione o foto legata alla trama, oppure una composizione grafica che dia comunque senso al contenuto del libro.
Ricordiamoci che la copertina deve attirare il giusto lettore, se è forviante deluderà le aspettative del lettore, che poi diffonderà giudizi negativi.
Iniziamo dall’idea
Come ho già detto il genere deve essere immediatamente riconoscibile dal lettore, per cui la cosa migliore da fare prima di iniziare a creare la copertina è quella di guardare quelle create dagli altri autori. A meno che non si abbia una libreria estremamente fornita, Google Immagini può essere d’aiuto.
Mentre guardiamo le immagini chiediamoci quale ci sta colpendo e perché ci piace, cerchiamo di fare nostri quei punti forza. Sicuramente non si potrà mettere tutti gli elementi che piacciono nel calderone delle idee, ma permetterà di fare anche diverse prove.
La struttura della grafica
Ci sono regole per l’impaginazione di un libro, su quali elementi vanno inseriti in copertina e in che modo. Ad esempio la regola per la scritta sul dorso del libro è sempre quella di inclinarla verso destra: posso assicurare che questa ed altre piccole regole se non sono rispettate rendono immediatamente riconoscibile il lavoro amatoriale. Chi non è grafico magari non si accorge cosa sia che non vada, ma se gli sono passati tra le mani molti libri noterà la nota stonata, senza però individuarla.
Qualunque dubbio su dove mettere cosa può essere ovviato copiando, guardando dove siano stati messi in altri libri.
Un’azienda come Amazon che distribuisce i libri autoprodotti, ma anche qualsiasi servizio di stampa mette a disposizione dei template: immagini di struttura base che indicano dove inserire gli elementi.
È importante basarsi sulle indicazioni di chi stamperà o diffonderà il per creare la propria copertina, altrimenti si rischia che nel momento della stampa o caricamento del file di e-book questo non sia conforme e si debba ricominciare da capo per strutturarlo.
Sempre su internet è possibile accedere a numerose librerie di caratteri, di foto e di illustrazioni che vengono concesse anche gratuitamente.
Il consiglio migliore che posso dare per i non esperti è quello di cercare il più possibile la semplicità.
Per ora è meglio che mi fermi qui, altrimenti rischio di dilungarmi troppo, anche se parlerò dell’argomento in altri articoli, approfondendo altri aspetti della copertina.
Avete dubbi, perplessità riguardo la vostra copertina autoprodotta? Scrivetemi che sicuramente posso esservi d’aiuto.



Perplessità sulle mie copertine? Certo, infatti due miei romanzi hanno già avuto due cover, uno persino tre! Ultimamente trovo molto utile osservare nei dettagli le cover altrui, piuttosto che limitarmi all’impressione complessiva. C’è molto da imparare da quelle che piacciono, e anche da quelle che non piacciono. 🙂
Ammetto che la cover di Nel cuore della storia è per me una pugnalata ogni volta che vedo quel verde e rosso accostati. Però poi hai fatto grandissimi miglioramenti, l’unico consiglio che ti darei è quello di scoprire come dare risalto alle scritte 😉
Osservare i lavori degli altri è e rimane sempre il segreto per migliorarsi: vuoi scrivere? Leggi. Vuoi fare grafica? Guarda gli altri come impaginano.
Alle volte si impara molto di più dalle cose che non piacciono che da quelle che piacciono.
Ahaha, una pugnalata non è male, è peggio! Dare risalto alle scritte, dici? Mumble… hai in mente qualcosa di specifico? Ma forse il blog non è il posto adatto per parlarne. 🙂