Avere proprietà di linguaggio e saper esprimere al meglio i propri pensieri attraverso un vocabolario vasto e solido è la chiave per essere degli interlocutori validi.
La traduzione tedesca della parola vocabolario è Wortschatz, che letteralmente significa tesoro/scrigno delle parole. Questa traduzione sottolinea perfettamente il valore che è intrinseco nella conoscenza di più vocaboli, perché si sa che il vero potere è il sapere.
Conoscere una gran quantità di termini è fondamentale per qualunque scrittore, ed è quindi molto importante continuare a cercare ed apprendere nuove parole per poter creare al meglio immagini e pensieri da poter poi affidare ai candidi palmi aperti delle pagine intonse.
Una delle ragioni principali che causano l’immobilismo lessicale sono da ricercare nella scarsa esposizione ad espressioni ed ambienti lessicali diversi da quelli che solitamente incontriamo.
Se infatti abbiamo interazioni con libri, articoli e persone che usano più o meno la stessa gamma di vocaboli sarà difficile apprenderne di nuovi. Come fare quindi ad ampliare il proprio lessico?
Ecco qui di seguito cinque facili consigli.
1. Leggere molto e molto vario
Va da sé che il primo consiglio sia proprio quello che ci dava la nostra maestra delle scuole elementari, ovvero leggere molto.
Ma leggere molto va esteso ora con un molto vario; eh sì perché se anche leggiamo più di sette libri all’anno e almeno un paio di articoli ogni giorno, poco conta nell’ampliamento del vocabolario se essi non sono radicalmente diversi tra loro.
Pensiamo ad esempio a quanto differiscano tra loro un articolo sulla finanza da uno scientifico. Certamente avranno termini specifici che a volte sono sconosciuti, ed è proprio questo che a noi interessa: trovare parole nuove!
2. Annotare il significato
Una volta trovato un termine sconosciuto o poco chiaro la prima cosa da fare è controllarne il significato; saper usare correttamente il termine appreso è fondamentale e nella definizione dello stesso troveremo anche degli utilissimi sinonimi.
Abbiamo già parlato di come scrivere a mano sia molto utile, ma è altrettanto importante scrivere su un’unica agenda o taccuino, quindi saranno assolutamente da evitare dei foglietti volanti.
3.Utilizzare le nuove parole nel quotidiano
Per fissare il significato delle parole si devono utilizzare nella vita di tutti i giorni, pena la dimenticanza e la perdita del termine appena appreso.
Sarebbe quindi ottimale cercare di utilizzare quanto più possibile un lessico specifico ogni qualvolta sia possibile, e non pensate a come le persone potrebbero poi reputarvi snob o altezzosi, perchè voi lo state facendo per l’amor di lingua e della conoscenza.
4. Cercare di imparare una parola nuova ogni giorno
Anche in questo caso il limite temporale deve essere deciso dalla persona in base alle sue esigenze e alla velocità di apprendimento.
Si potrebbe pensare anche a due parole la settimana, o una alla settimana, purché rimanga consolidata a vita nel proprio lessico.
Ci sono alcuni siti, come una parola al giorno che possono essere molto utili per raggiungere questo tipo di obiettivi, fortunatamente vi sono una gran varietà di alternative a cui potete fare riferimento e scegliere in base alle vostre esigenze. Se siete interessati all’inglese ed alle sue espressioni, consiglio di sfogliare Phrase-a-Week
5. Usare i giochi di parole
Anche giocare a rompicapi di parole e giochi da tavolo incentrati sul lessico è molto utile oltre che divertente.
Scarabeo è un ottimo esempio di gioco utilissimo a questo scopo, come anche Taboo!
Anche le parole crociate possono essere utili ma bisogna stare attenti al fatto che in questo gioco si punta più sul pensiero laterale e sulle conoscenze legate alla cultura generale.
E voi avete dei trucchi per ampliare il vostro vocabolario?




Sono abituata a leggere libri di generi molto diversi, perciò spero che il linguaggio se ne giovi. Non cerco di inserire consapevolmente i termini appena appresi nei miei discorsi, però; sarebbe una forzatura, se non accadesse in modo naturale, e le forzature mi piacciono poco, anche quando sono utili.
Quando penso all’inserimento dei termini appena aprresi in un discorso, mi vengono sempre in mente i bambini: mi sorprene come alla fine riescano sempre a trovare il modo di usare una parola. Certo che il lessico di un bambino è molto più semplice. Difficlmente si potrebbe inserire in un discorso le parole “isomerizzazione degli idrocarburi”.
Cerco di leggere generi diversi e autori diversi, pur rimanendo nei miei gusti perché la lettura deve essere un piacere. Non posso però utilizzare parole particolari nei miei discorsi o al lavoro (una volta nel vecchio ufficio mi hanno preso in giro un pomeriggio perché ho detto “abbacinare”, roba da Medioevo secondo gli altri… ) Cerco di fare le parole crociate o i puzzle, perché comunque capita qualche parola nuova o capita qualche concetto nuovo che poi cerco in rete e magari genera qualche parola nuova. 🙂
Io ho un’amica vera appassionata di parole desuete e non si fa grossi problemi ad utilizzarle. Certo, all’inizio crea un po’ di smarrimanto, poi però ci si abitua. Io uso i puzzle in altre lingue per scoprire le parole o mantenermi comunque in esercizio con la lingua. Mi sono resa conto che basta molto poco perchè mi dimentichi i termini.