Ogni tanto durante il periodo natalizio mi torna la voglia di rileggere il romanzo breve di Dickens “Canto di Natale”. Questo periodo di festa mi dona sempre un momento di pausa dagli impegni e una maggiore capacità di riflessione.

Io non vivo il Natale come la caccia ai parenti, o le cene infinite in cui alla fine si fa fatica ad alzarsi dalla sedia. la mia famiglia e io ci limitiamo ad un pranzo intimo, simile ai classici pranzi domenicali, in cui finito alla fine del pasto ognuno è libero di fare ciò che più gli aggrada. Non ci scambiamo nemmeno i regali: per tutto l’anno sappiamo di poter contare l’uno sull’altro quando abbiamo necessità, perchè i veri regali arrivano durante tutto l’anno e di certo non serve un maglione con una renna per ricordarci che siamo uniti.

Lo spirito del Natale passato

Faantasma del Natale passatoEscludiamo l’infanzia, in cui Natale significava quasi esclusvamente le vacanze di scuola e i regali sotto l’albero.

Natale per me era… scrivere. Anche negli anni in cui andavo in crisi e mi ripetevo di perdere il mio tempo, arrivato il periodo natalizio, la mente iniziava a scalpitare. Ho sempre creato e scritto molto in inverno, ma ad eccezione di qualche storia breve, non ho mai concluso nulla, o almeno non in modo convincente.

Un paio di anni fa ho voluto provare ad adattare proprio il Canto di Natale di Dickens ad una versione con una protagonista femminile ed erotica. Già… un amico illustratore voleva un’idea per dei disegni erotici che non fossero semplicemente delle pose sexy. Purtroppo questo progetto non si è mai sviluppato a causa degli impegni dell’illustratore.

Lo spirito del Natale presente

Quest’anno il Natale lo vivo con la serenità datami dal mio coinvolgimento in un bel progetto di dieci mesi presso una biblioteca: mi stanca parecchio, ma quando rientro a casa sono felice.
Il venticinque sarà sempre con la mia famiglia, un pranzo informale con una grande quantità di cibo, ma nulla di impossibile da affrontare.

Nel pomeriggio, quando rientrerò a casa, quasi sicuramente scriverò. Quest’anno a differenza del passato ho un blog, e posso sfruttare la tranquillità delle feste per dedicarmi a qualche articolo un po’ più curato e approfondito.

Ma voglio dedicarmi anche ad un racconto, voglio liberare la mia fantasia e dare sfogo alla creatività. Probabilmente sarà così: nelle ultime settimane penso molto al mio mondo di Maija ed ai miei uomini-drago. Un racconto breve che ne illustri l’ambiente sarebbe bello da condividere.

Lo spirito del Natale futuro

Spero che il blog rimanga sempre attivo e costante nelle sue pubblicazioni, proponendo anche dei racconti scaricabili liberamente in formato e-book.
Per quanto riguarda il giorno di Natale, mi piacerebbe che rimanesse sempre tra pochi intimi, da trascorrere con la mia famiglia.
Un periodo natalizio sempre creativo, che mi doni la serenità della scrittura.

Nulla di più, mi piace essere una persona semplice!

Buon Natale a tutti!