Se negli articoli precedenti su editor e correttore di bozze ho dovuto fare una piccola ricerca per delineare bene i confini tra le figure, per la distinzione di ghost writer e copywriter mi sono cercata delle definizioni precise, per questo articolo sulla figura del grafico sono particolarmente preparata.

Io possiedo una preparazione artistica, nel mio diploma delle superiori è riportato “Tecnico della grafica pubblicitaria”: le esperienze lavorative e gli interessi mi hanno portato anche a scrivere testi per blog minori, ma di base io rimango sempre una grafica.
Sono una libera professionista e collaboro con altri esperti che sono specializzati in settori complementari al mio: sono molto vicina a Montaggi OnLine, in cui Valentina è partita come me da studi grafici, trovando però la sua strada in montaggi video ed animazioni con effetti speciali, mentre Mauro è un ottimo grafico e illustratore. Collaboro anche con agenzie di web design, in cui affianco programmatori per aiutarli nella veste grafica.

Il grafico: non è un Dio che tutto può

Il termine “grafico” è ciò che di più generale ci possa essere. Per dare una spiegazione su quanto generalizzato sia potrei paragonarlo al termine “cuoco”: cuoco è colui che griglia la carne dei panini in fast food, ma è anche colui che prepara raffinati manicaretti in un ristorante di classe ed ancora lo è un pasticcere che prepara raffinate composizioni dolciarie.
Affidereste al cuoco del fast food la preparazione del pranzo di nozze?

Il grafico editoriale: competenze tecniche del prodotto “libro”

Si tratta di un esperto di quella branca ormai definita “grafica tradizionale”, ossia quella legata a prodotti destinati alla stampa e non al web. Il grafico editoriale crea il progetto su come dovrà presentarsi il libro: grandezza delle pagine, struttura degli elementi della copertina e delle pagine…
Costruisce una gabbia armoniosa e piacevole da osservare in cui poi inserirà i testi e le immagini: non tutti gli elementi sono uguali, ci sono cose che meritano di essere valorizzate senza che il loro impatto estetico sia un pugno in occhio.
In base alle necessità editoriali sceglierà il tipo di carattere da utilizzare ed anche le fotografie più adatte da inserire: ma attenzione, non è un fotografo, lui lavora con materiale fornito da altri professionisti.
Sempre più spesso mi ritrovo a dover fare fotoritocchi per inserire il materiale nei testi: si tratta di una competenza al limite delle conoscenze del grafico editoriale, non tutti possono manipolare pesantemente un’immagine per adattarla.

Il grafico illustratore: l’interprete di testi tramite immagini

Figura estremamente creativa, l’illustratore è colui che è in grado di comunicare con le immagini. La cosa fondamentale è la fantasia: il trasformare dei concetti in immagini. Non è detto che debbano essere disegni illustrativi: possono essere anche fotomontaggi, disegni tecnici o icone, in base all’esigenza del committente.
Nel mondo dell’editoria spesso lavora con contratto di cessione del diritto d’autore, sebbene molto dipenda dalla notorietà del professionista.

Animatore: book trailer

Adesso sta prendendo piede anche la creazione di trailer in stile cinematografico per la presentazione di libri in uscita. Amando la scrittura e la grafica questa possibilità mi ha subito affascinato. Ma chi è che può realizzarlo?
La figura a cui rivolgersi è un animatore, qualcuno che si occupi di editing video.
Ci sono diversi tipi di book trailer, ne ho trovati con riprese dal vivo in puro stile film, con animazioni da cartone animato ed anche semplici riprese delle pagine del libro.
Io ho il vantaggio di collaborare con Valentina, per cui quando concluderò una storia gliela affido subito, ma mi rendo conto che il mondo grafico è così ampio che difficilmente si riesce a comprendere a chi rivolgersi per le proprie esigenze.

Molti autori, specialmente se si autoproducono, sostituiscono queste figure con il “fai da te”.

Avete avuto occasione di incontrare professionisti del settore grafico? Qual’è stata la vostra esperienza?